“Empowering data culture”

Il cervello umano è portato ad ascoltare e comprendere più facilmente i racconti, carichi di emozione e soggettività. Al contrario, non è a proprio agio quando ha a che fare con i dati grezzi. Quando i racconti incontrano i dati, i racconti prevalgono. Come possiamo allora prendere decisioni consapevoli se non siamo in grado di capire anche le informazioni sottostanti?

Ragioniamo su un fenomeno: la crescita della popolazione mondiale. Hans Rosling, nel celebre libro ‘Factfulness’, rimane sbalordito dall’idea errata, nata intervistando partecipanti ed esperti ad una conferenza sulla demografia, secondo cui la popolazione mondiale aumentae basta. ‘e basta’ presuppone che, se non si interviene, il dato continui a crescere. Questo istinto ‘della linea retta’ crea un grosso equivoco: secondo i molti la maggior parte delle tendenze seguono una linea retta. Non è così. Proiettando le risposte alla domanda ‘Oggi, sul pianeta, ci sono 2 mld di bambini tra 0 e 15 anni. Quanti ce ne saranno nel 2100 secondo le Nazioni Unite?’ i risultati furono tanto sbalorditivi quanto preoccupanti. Solo il 9% del pubblico rispose in maniera corretta. Gli esperti alzarono la percentuale al 26%. Comunque, gli scimpanzé scelgono la linea giusta il 33% delle volte. Gli analisti delle Nazioni Unite prevedono che il numero rimarrà pressoché invariato. Nessuno dei soggetti istruiti e influenti ha la minima idea di cosa affermino gli esperti sui dati chiave della crescita demografica (come il numero futuro di bambini). Eppure, i dati stessi, sono consultabili gratuitamente online sul sito dell’ONU.  

L’accesso gratuito ai dati non si trasforma automaticamente in conoscenza.

In questo esempio, come in molti altri, abbiamo diverse prospettive, ma se non prestiamo attenzione ai dati sottostanti non abbiamo una comprensione di ciò che il fenomeno in realtà è (la popolazione non aumenta e basta). Innumerevoli esperti, giornali e siti web comunicano e riportano fatti supportati da dati e informazioni. Una semplice lunga lista di numeri e statistiche, seppur accurata, ostacola la comprensione dei contenuti senza produrre un vero impatto significativo.

Creare informazione di alto livello comprensibile da tutti è la nostra sfida.

Oggi circa l’85% delle persone può essere considerata alfabetizzata, Data Network vuole dare il suo contributo per stimolare le persone a raggiungere lo stesso risultato con il tasso di alfabetizzazione dei dati. Ciascuno deve essere in grado di fronteggiare non solo racconti e storie, ma anche informazioni e dati con lo stesso grado di fiducia e competenza. 

Siamo nell’era della Data Literacy, è il momento di trarre informazioni significative dai dati.